AUDIZIONE CENSIMENTO – 11.07.2012

CENSIMENTO DEL CEMENTO, PRIMO PASSO DEL COMUNE DI GENOVA. SARA’ PRESENTATA IN CONSIGLIO LA MOZIONE DI ‘SALVIAMO IL PAESAGGIO’.

La commissione Territorio del consiglio comunale di Genova ha ricevuto per un’audizione il coordinamento genovese di Salviamo il paesaggio, che ha presentato il Forum nazionale e i suoi obiettivi. Focus in particolare sulla campagna ‘Censimento del cemento’, che il Forum diffonde fra i comuni italiani esortandoli a censire il costruito, per favorirne un reale utilizzo (oggi molti immobili sono vuoti) ed evitare nuovo consumo di suolo. L’iniziativa è stata accolta positivamente da diverse forze politiche, che presenteranno in consiglio una mozione per impegnare Sindaco e Giunta ad aderire al Censimento.

Genova, 11 luglio 2012 – Il ‘Censimento del cemento’, campagna del Forum italiano ‘Salviamo il paesaggio, difendiamo i territori’, è stato accolto favorevolmente da numerosi consiglieri comunali genovesi (in particolare esponenti di Pd, M5S, Fds, Sel, Lista Doria) membri della commissione consiliare Territorio, che si è riunita lo scorso 9 luglio per l’audizione di una delegazione del coordinamento genovese del Forum.

La delegazione genovese ha illustrato la genesi del Forum nazionale, i suoi obiettivi e soprattutto le finalità della campagna, che il Forum sta diffondendo capillarmente, attraverso i suoi coordinamenti locali, fra tutti i Comuni italiani, grandi e piccoli: “Salviamo il Paesaggio” sollecita i Sindaci italiani a utilizzare il ‘Censimento del cemento’ per censire il costruito e favorirne un reale utilizzo (oggi molti immobili sono vuoti), evitando così nuovo consumo di suolo. Un’esortazione che è stata fatta ovviamente anche al neosindaco di Genova Marco Doria.

Al termine dell’audizione, consiglieri di diverse forze politiche hanno assicurato che presenteranno in consiglio una mozione che impegni Sindaco e Giunta ad aderire al ‘Censimento’.

Il ‘Censimento’ ha lo scopo di mettere in luce con assoluta esattezza la realtà delle strutture edilizie già presenti nel territorio di ciascun municipio e, in particolare, il numero di quelle sfitte, vuote, non utilizzate (ed eventualmente la superficie), le superfici edificabili residue del vigente piano urbanistico e quelle previste da eventuali piani adottati. Questo elemento è ritenuto di estrema importanza per monitorare lo stato attuale dell’offerta edilizia e ragionare – senza pregiudizi e con precisi dati di ausilio – sul fenomeno del consumo di suolo e su tutte le necessarie pianificazioni conseguenti.

Inoltre il ‘Censimento’ non comporta nessuno spreco di risorse umane e finanziarie: in un Comune correttamente amministrato i dati necessari a realizzare il ‘Censimento’ dovrebbero essere già in possesso degli uffici.

La scheda del ‘Censimento’ predisposta da Salviamo il Paesaggio e inoltrata a tutti i comuni italiani affinché la compilino (nel caso aderiscano alla campagna) è stata ideata allo scopo di offrire un metodo di lavoro che possa guidare ogni nuova futura pianificazione dello strumento urbanistico comunale e favorire una discussione basata su informazioni certe e aperta ai contributi di tutti i cittadini.

Il coordinamento genovese di ‘Salviamo il Paesaggio’ auspica che Genova e i consiglieri comunali siano davvero interessati a governare il territorio secondo reali criteri di riduzione del consumo di suolo e di apertura verso chi lo abita, e votino al più presto, all’unanimità, la mozione proposta dal Forum: aderendo al ‘Censimento’, Genova si aggiungerebbe ad altri Comuni italiani che hanno già intrapreso questa strada virtuosa, mostrando così di comprendere che non consumare più suolo e recuperare l’esistente porta vantaggi a tutti, cittadini, amministrazioni, imprese.

Il comitato genovese del Forum Nazionale Salviamo il Paesaggio ha presentato lo scorso 27 febbraio la campagna ‘Salviamo il paesaggio, difendiamo i territori’, che coinvolgendo circa 700 associazioni (tra cui le principali realtà italiane operanti nel campo della salvaguardia del territorio, dell’ambiente, del paesaggio, dei suoli agricoli) e 11.000 cittadini, sollecita un impegno a tutela del paesaggio come bene comune minacciato in molte aree del Paese da una gestione miope del territorio che non mette un freno all’espansione edilizia incontrollata.

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